07/09/11

Campidoglio - Piazza Venezia

Piazza del Campidoglio
Nel 390 a.C. (circa) Roma fu presa d'assedio da Brenno e dal suo esercito di Galli. I Romani che non si rifuggiarono a Veio o a Caere, si rifuggiarono sul colle Campidoglio. L'unica speranza era di riuscire a contattare il Generale Marco Furio Camillo esiliato ad Ardea. Fu per questo che un messaggero partì da Veio con il compito di portare la missiva prima a Roma e poi ad Ardea, allo scopo di organizzare una controffensiva.
Il messaggero riuscì a superare le difese del Campidoglio ma venne intercettato dalle sentinelle di Brenno e seguito. I Galli lo seguirono e riusciro, anchessi, ad oltrepassare le linee difensive e ad espugnare il Campidoglio. Provvidenziale fu lo starnazzare delle oche (unici animali sopravvissuti alle fauci degli assediati, inquanto sacre a Giunone) che svegliarono i romani che riuscirono a respingere l'attacco. I Galli continuavano, però, a cingere d'assedio Roma e Brenno, il loro capo, propose ai romani di liberare la città in cambio di mille libre d'oro. Fu proprio mentre i romani prendevano tempo per raccimolare l'oro che il Generale Furio Camillo, con il suo esercito, fece ingresso a Roma per liberarla dagli invasori.

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